I benefici dell’attività sportiva sul proprio corpo ed in generale sul proprio benessere sono ormai ampiamente riconosciuti sia in ambito clinico che ai non addetti ai lavori, malgrado ciò sembra impossibile ma ancora oggi vi sono persone che tentano per i più disparati motivi di bypassare questa evidenza. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che utilizzano l’ “alibi” della mancanza di tempo per celare una pigrizia latente, salvo poi essere costretti ad occuparsene da situazioni stringenti quasi sempre ascrivibili alla salute o alle pressioni del partner in primis. Se è pur vero che lo stress a cui la società moderna ci sottopone rischia di farci perdere di vista i reali bisogni, lo stesso suo antidoto dovrebbe ricondurci sulla corretta via. Non c’è miglior antidoto alle neurotossine liberate nel nostro corpo quando si trova in situazioni stressanti dell’attività fisica.

Io stessa in qualità di Psicoterapeuta consiglio sempre ai miei pazienti almeno 2 volte a settimana un qualsivoglia sforzo fisico che si prolunghi per almeno 30 minuti, che è considerato il tempo minimo oltre al quale il nostro corpo produce i neurotrasmettitori responsabili del buonumore. A coloro i quali adducessero obiezioni riguardo i costi o l’antipatia verso la palestra rispondo che attività fisica non è affatto sinonimo di spesa ne tanto meno di palestra, a cui io stessa devo ammettere sono allergica. Una camminata veloce, magari all’aria aperta o un giro in bici sono attività ugualmente importanti al fine di abbattere i livelli di stress a cui l’uomo moderno è sottoposto. A chi adducesse motivazioni di natura metereologica rispondo infine che 10 minuti di pesi (le bottiglie d’acqua sono a questo scopo adatte), alternati ad altrettanti di corsa sul posto, o da saltelli con corda o meno e così via sono adattissimi allo scopo di fungere da valvola di sfogo ed abbassare in questo modo i livelli di pressione a cui quotidianamente veniamo sottoposti. Se volete un ulteriore consiglio è utile sapere che i benefici dell’attività fisica vengono ulteriormente massimizzati da 2 variabili su tutte: la piacevolezza dell’attività e l’occasione relazionale che spesso l’accompagna.

E’ evidente che se la scelta dell’attività sportiva ricade su un’attività considerata dal soggetto piacevole e che dà l’occasione di incontrare persone differenti da quelle che per associazione di idee ci rimandano ai doveri “lavorativi”,  “scolastici” o quant’altro, gli effetti sull’individuo sono ancora maggiormente evidenti ed immediatamente consci a chiunque.

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